Di colori e disegni, monotipia e collage #nanipittoripresenta Arianna Favaro

Quando Arianna Favaro ci contattò la prima volta si presentò con grande delicatezza ma, allo stesso tempo, abbiamo percepito da subito la sua forte determinazione nel far conoscere il proprio lavoro!

I lavori che ci ha proposto sono illustrazioni e piccoli libri illustrati realizzati con tecniche miste, tra cui le sue preferite: quella della monotipia e quella del collage.

La tecnica del monotipo* – ci racconta l’artista – è in assoluto quella che ama di più, perché riesce a far affiorare l’inconscio:

"Quando lavoro con questa tecnica non so neanche io cosa verrà fuori, mentre creo sono io stessa spettatrice".

La tecnica del collage le permette inoltre di decidere successivamente come comporre la scena, come verrà fuori poi il lavoro finale.

Le opere di Arianna risultano quindi caratterizzate da questo flusso creativo in cui lei entra e si lascia trasportare, non conoscendo quel che sarà il punto d’arrivo.

Arianna per le sue opere trae ispirazione principalmente dalla natura, che ama, rispetta e che vive intensamente grazie alla lunghe passeggiate con il suo amato cane Pablo e con gli amici con cui organizza spesso uscite in montagna.

Arianna mentre lavora immersa nella natura

Facciamo un bel tuffo in quello che è in concreto il lavoro di Arianna:

*Monotipo: tecnica di stampa diretta, si stende con un rullo il colore sulla lastra di vetro. Si disegna a quel punto o direttamente sullo strato di colore sul vetro, oppure si appoggia il foglio di carta sul colore e poi si lasciano delle tracce sul foglio, con le dita o con una punta per disegni più definiti. Permette di creare anche una seconda, fino anche a un terza copia, su cui si può intervenire creando delle varianti.

"Mi piace lasciarmi sorprendere dalla casualità. Infatti escono dei risultati inaspettati, che non progetto in precedenza".

Arianna usa questa tecnica sia per gli sfondi sia per creare una sorta di base: delle carte colorate da ritagliare per creare poi i collage. Ne ha tantissime e le tiene tutte divise in cartelline per colori! Gli sfondi che ottiene con questa tecnica sono evanescenti, fiabeschi, lasciano quindi grande spazio a molte interpretazioni.

Vediamo allora da vicino le sue creazioni:

Storia di un fiocco/1
Storia di un fiocco/2
Storia di un fiore/1
Storia di un fiore/2
Storia di una farfalla/1
Storia di una farfalla/2
Storia di una foglia/1
Storia di una foglia/2

Questa meravigliosa serie di piccoli silent book nasce da una trentina di monotipi che Arianna aveva conservato da un altro progetto. Dopo averli osservati e studiati per un anno, il primo a prendere vita è stato “Piccola storia di un fiocco di neve”.

 "Disponendoli per l’ennesima volta sul tavolo da lavoro, accostandoli ad altre immagini, finalmente è nata la storia: un fiocco di neve che nasce, si trasforma, cambia fino ad incontrare il sole e a sciogliersi".

Una volta trovata la chiave di lettura è stato facile creare anche le altre tre stagioni: il fiore che nasce, sboccia e fiorisce; la farfalla che nasce dal fiore e fa la sua vita; la foglia, su cui si era posata la farfalla che attraversa l’autunno, cade ed è coperta dai fiocchi di neve dell’inverno.

E il ciclo si chiude.

Ogni ultima immagine di un leporello è la prima di quello successivo.

Il ciclo delle stagioni in libreria Nani Pittori

“Nel mio giardino” è un leporello dal testo molto essenziale, un viaggio immaginario all’interno di un prato, tra fili d’erba, amici insetti, profumi ed emozioni.

In “Dimmelo con un fiore” Arianna asseconda il puro piacere personale di creare prima per se stessi per poi proporre il proprio lavoro agli altri. In questo libro sono protagoniste le matite colorate e il chiaroscuro, accostatati con la tecnica del monotipo. Ogni pagina contiene un fiore e una didascalia che racconta un aneddoto, uno stralcio di leggenda o un mito sul fiore rappresentato.

Dimmelo con un fiore
"Trovo a me congeniale la tecnica del monotipo perché lascia indefinite delle parti, aperte ad una interpretazione personale da parte dell’osservatore"

“Oggi vorrei” nasce come libro tattile – poi modificato in edizione normale – con cui Arianna partecipa al Concorso Nazionale Libri Tattili Illustrati Tocca a te! indetto dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro ciechi Onlus 2011. Il testo è essenziale, l’idea nasce da frammenti di discorsi degli adolescenti di scuola media, con cui lavorava in quel periodo. Talvolta sono nate prima le immagini, a cui poi ha abbinato il testo, altre volte il contrario. Per la realizzazione, dopo essersi documentata sui libri per non vedenti, ha cercato dei materiali con una texture tattile interessante per i non vedenti e con colori molto vivaci per gli ipovedenti.

Un’altra fonte di ispirazione è stato il libro di Italo Calvino “Le Città invisibili” da cui trae il nome anche il suo progetto, che vede circa una trentina di tavole nascere da una “folgorazione” che Arianna ha durante la lettura di questo testo. Leggendo la descrizione delle varie città, Arianna riusciva a immaginarle, a visualizzarle e le venivano in mente come poterle realizzare. Questo progetto è stato esposto in varie mostre e, con queste immagini, sono stati decorati degli oggetti

Arianna si è formata alla Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede e alla Scuola di Illustrazione Ars in fabula di Macerata, con grandi maestri!

Avremo Arianna come ospite in diretta sul nostro canale Instagram, mercoledì prossimo 30 giugno alle ore 14.30, per farci raccontare da lei un po’ di più sul suo percorso formativo e sulle sue opere.

Ti aspettiamo!!